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Virtual Server
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  1. Attivazione pannello utente dominio
    Il pannello di amministrazione Plesk è strutturato su tre livelli:
    • Amministratore
    • Cliente
    • Utente dominio
    L'accesso come amministratore (username admin) consente la gestione completa di tutte le funzionalità.
    Per gli accessi cliente e utente dominio è invece possible definire quali attività possono essere svolte così come è possible assegnare risorse ben definite (es numero di indriizzi email, spazio disco ...).

    Ogni cliente dispone del proprio pannello, abilitato in modo automatico, all'interno del quale può creare più di un dominio.
    L'attivazione del pannello utente dominio deve invece avvenire manualmente. Per attivare il pannello si proceda come segue:

    • Accedere al pannello di amministrazione Plesk (https://www.nomesito.xx:8443)
    • Selezionare il dominio per il quale si vuole attivare il pannello
    • Cliccare l'icona "Amministratore del dominio"
    • Abilitare l'opzione "Consenti l'accesso dell'amministratore del domini"
    • Nei campi "Nuova password per" e "Conferma password" inserire la password desiderata
    • Nella sezione "Permessi" definire quali permessi concedere all'utente
    • Cliccare "Ok" per confermare le modifiche

    Da questo momento l'utente potrà accedere al pannello dall'indirizzo https://www.nomesito.xx:8443 autenticandosi con
    • usermane = nomesito.xx
    • password = quella definita nel precedente passaggio

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  2. Cancellare file di Log
    Per ogni sito attivo sul server vengono scritti i log relativi ad errori ed accesi.
    Più in dettaglio i log sono posizionati nella directory "statistics/logs" di ogni account (es. nomesito.xx/statistics/logs).

    I file presenti in condizioni di default e sui quali è possible agire sono:
    • access_log  registra gli accessi al sito
    • access_log.1 ... access_log.2 ... sono i vecchi file di log
    • access_log.processed  file di log da archiviare
    • error_log registra gli errori a seguito di un accesso (es. pagina non torvata ...)
    • error_log1. ... error_log.2 ... sono i vecchi file di log
    • error_log.processed file di log da archiviare

    Qualora fosse necessario, è possibile rimuovere i vecchi file di log presenti sul server e relativi ad un determinato dominio accedendo al pannello di amministrazione Plesk del server.
    L'indirizzo del pannello è nella forma https://www.nomesito.xx:8443


    Da qui seguire la procedura indicata:
    • Selezionare il dominio per il quale si desidera operare
    • Cliccare l'icona "Gestione Log"
    • Selezionare i log da eliminare e cliccare "Elimina selezionati"
    • Selezionare "Conferma rimozione" e cliccare il bottone "Ok" per salvare le modifiche


    Importante:
    è possibile eliminare solo i log di *.processed e *.1
    Non è invece possible elimianre i log in uso dal sitema (error_log e access_log). Nel caso quesi file avessero raggiunto dimensioni ingestibili sarà possibile contattare il supporto tecnico richiedendono l'azzeramento.

    Nota:
    è consigliato impostare una rotazione al fine di evitare un incremento di spazio disco occupato dal sito. In caso di errori presenti su script o più in generale su pagine web, il file error_log può crescere a dismisura sino a dimensioni che superano il GB.

    Nota:
    l'accesso al pannello Plesk può avvenire in modalità amministratore (admin) o utente. Per accedere in modalità utente è necessario abilitare il pannello utente.


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  3. Caratteristiche e dettagli hardware dei Server Virtuali
    I server sui quali sono ospitati i servizi di Server Virtuale sono macchine fisiche estremamente potenti, Core2Duo o Xeon Quad o Opteron dotati di 8-16 di RAM.  e dispongono tutte di sistema a dischi SCSI RAID 10 hardware e di doppia alimentazione ridondata.

    I backup dei Server Virtuali sono effettuati su appositi backup server mediante rete privata dedicata e garantiscono il ripristino del servizio in tempi brevi, anche in caso di guasto completo delle macchine che ospitano i Server Virtuali.


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  4. Che cos'è il RAID?

    Il RAID, acronimo di Redundant Array of Independent Disks, è una tecnologia sviluppata circa 10 anni fa per migliorare le prestazioni e la disponibilità nella memorizzazione di grandi quantità di dati senza necessità di modificare la tecnologia per unità disco. È disponibile in diversi livelli per memorizzare dati in una grande varietà di modi.

    È possibile aumentare sensibilmente le prestazioni e la disponibilità del vostro server dedicato DELL 2850 aggiungendo accessori, come ad esempio un controller RAID espandibile PowerEdgeTM  di Dell.

    Un controller RAID PowerEdge espandibile può costituire un'utile aggiunta al server se è valida una delle seguenti condizioni:

    • Alto livello di integrità di dati: Tutti i livelli di RAID, eccetto RAID 0, creano dati ridondanti come protezione contro la perdita di dati.
    • Alto livello di disponibilità del server: Con la ridondanza integrata in tutti i livelli RAID (eccetto RAID 0), il server è progettato per rimanere funzionante anche se si verifica un errore nelle unità.
    • Server database: I controller RAID espandibili PowerEdge presentano capacità cache di scrittura in grado di aumentare notevolmente le prestazioni del database.
    • Prestazioni del disco ottimizzate: Lo striping dei dati tra più unità, che costituisce l'essenza della tecnologia RAID, è sostanzialmente più veloce che scrivere su un unico disco.
    • Il server dispone di quattro o più dischi fissi: Maggiore è il numero di dischi nel server, maggiore sarà il potenziale prestazionale offerto dalla tecnologia RAID.

    RAID 0
    Anche noto come striping dei dati, RAID 0 scrive dati in strisce sequenziali su più di due unità. RAID 0 non presenta ridondanza dei dati, quindi non fornisce alcuna protezione contro la perdita dei dati; tuttavia, può sensibilmente migliorare le prestazioni dal momento che ha accesso a più unità contemporaneamente, minimizzando il tempo di ricerca generale dei file di grandi dimensioni. Grazie alla sua semplice struttura, RAID 0 è facile da implementare, ma se ne sconsiglia l'uso per applicazioni di importanza cruciale.

    RAID 1
    RAID 1, o mirroring delle unità, prevede la copia simultanea dei dati su una seconda unità. Questa tecnologia di mirroring offre eccellente protezione dei dati e ottime prestazioni se si verifica un errore nell'unità di mirroring. RAID 1 rappresenta la struttura RAID più semplice. Richiede almeno due unità disco con uguale capacità, e le unità devono essere aggiunte a coppie. Il principale svantaggio del RAID 1 è l'overhead del disco del 100% (il più alto di tutti i livelli RAID), che comporta un uso inefficiente della capacità del disco.

    RAID 5
    Con RAID 5, ciascun blocco di dati viene scritto su un disco dati e le stesse informazioni vengono distribuite su tutte le unità. RAID 5 è il livello RAID più diffuso perché offre protezione dei dati e ottime prestazioni con un overhead ridotto di parità. RAID 5 consente un uso più efficiente della capacità del disco rispetto a tutti i livelli RAID ridondanti. Richiede almeno tre unità delle stesse dimensioni, che possono essere aggiunte una alla volta. RAID 5 offre un'alta velocità delle transazioni di lettura e una velocità medio-alta delle transazioni di scrittura con una buona velocità di trasferimento dati complessiva.

    RAID 10
    RAID 10 combina il RAID 0 e il RAID 1 effettuando lo striping dei dati su più dischi senza parità e il mirroring dell'intero array su una seconda serie di dischi. Questo processo garantisce ottime prestazioni e un'eccellente protezione dei dati, ma dimezza lo spazio utilizzabile su disco. Il RAID 10 richiede almeno quattro dischi delle stesse dimensioni e rappresenta la soluzione RAID più costosa e offre scalabilità limitata.


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  5. Gestire la rotazione dei Log
    Per ogni sito attivo sul server vengono scritti i log relativi ad errori ed accesi.
    Più in dettaglio i log sono posizionati nella directory "statistics/logs" di ogni account (es. nomesito.xx/statistics/logs).

    I file presenti in condizioni di default e sui quali è possible agire sono:
    • access_log registra gli accessi al sito
    • access_log.1 ... access_log.2 ...sono i vecchi file di log
    • error_log registra gli errori a seguito di un accesso (es. pagina non torvata ...)
    • error_log1. ... error_log.2 ... sono i vecchi file di log

    E' consigliato impostare una rotazione al fine di evitare un incremento di spazio disco occupato dal sito. In caso di errori presenti su script o più in generale su pagine web, il file error_log può crescere a dismisura sino a dimensioni che superano il GB.

    Per definire la rotazione dei log sarà necessario accedere come utente admin al pannello di amministrazione Plesk del server.
    L'indirizzo del pannello è nella forma https://www.nomesito.xx:8443

    Da qui seguire la procedura indicata:
    • Selezionare il dominio per il quale si desidera operare
    • Cliccare l'icona "Gestione Log" quindi l'icona "Rotazione Log" accertandosi che il servizio sia attivo
    • Procedere alle impostazioni della rotazione. Ad esempio impostare una rotazione giornaliera con conservazione di 1 copia
    • Cliccare il bottone "Ok" per salvare le modifiche

    Nota:
    la gestione dei log può essere abilitata per singolo cliente così da rendere autonomi i vostri clienti. Cliccare l'icona "Permessi" della sezione relativa al cliente per assegnare il permesso per questa tipologia di azione. L'accesso al pannello Plesk può avvenire in modalità amministratore (admin) o utente. Per accedere in modalità utente è necessario abilitare il pannello utente.

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  6. Personalizzare pagina di cortesia
    Quando viene attivato un nuovo sito web, in condizioni di default, viene impostata una pagina di cortesia con i riferimenti al pannello Plesk.

    E' possible sostituire la pagina di cortesia con una personalizzata accedendo al pannello di amministrazione Plesk (utente admin) del proprio server.
    L'indirizzo del pannello è nella forma https://www.nomesito.xx:8443:
    • Preparare sul proprio computer un archivio .zip che contenga una cartella nominata httpdocs con all'interno la pagine e le immagini personalizzate
    • Accedere alla sezione "Server" dal menù a sinistra
    • Cliccare l'icona "Struttura"
    • Selezionare dal proprio computer locale l'archivio .zip (Sfoglia) e caricarlo sul server (Invia file)

    Da questo momento, per ogni nuovo account creato verrà visualizzata la propria pagina di cortesia.


    Allo stesso modo è possible personalizzare il contenuto delle altre directory di sistema:
    • httpsdocs
    • cgi-bin
    • error_docs

    In ogni momento è possible ritornare alle impostazioni predefinite con la pagina di cortesia iniziale.

    Note:
    la pagina di cortesia viene visualizzata per ogni dominio creato dopo la modifica.

    Attenzione:
    la procedura descritta consente la personalizzazione della pagina di cortesia che viene visualizzata per le nuove attivazioni.

    Nota:
    la stessa procedura può essere effettuata come "Cliente". In questo caso l'amministratore del server dovrà abilitare il pannello utente.

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  7. Server Virtuali - Aggiunta nuovo dominio
    L'attivazione di un nuovo sito web sul proprio piano Server Virtuale :
    1. Attivazione e configurazione dell'Account (Hosting)

    1) Per l'attivazione dell'account (Hosting) si dovrà accedere al pannello di amministrazione Plesk del server.
    L'indirizzo del pannello è nella forma https://www.nomesito.xx:8443

    • Cliccare l'icona "Crea nuovo dominio"
    • Nel campo "Nome Dominio" inserire il nome del dominio (es. miosito.it)
    • Cliccare il bottone "Ok" per confermare l'operazione
    • Nella pagina successiva selezionare (radio buttono) "Hosting fisico" per creare un account FPT (o "reindirizza" per un creare un redirect senza hosting)
    • Cliccare il bottone "Ok" per confermare l'operazione
    • Nel campo "FTP Login" inserire la username per il collegamento FTP
    • Nei campi "Nuova password" e "Conferma password" inserire la password desiderata per il collegamento FTP
    • Nella sezione servizi selezionare (radio button) le caratteristiche da assegnare al nuovo sito web
    • Cliccare il bottone "Ok" per confermare e completare la procedura di attivazione

    Attenzione:
    le password devono essere più lunghe di 5 caratteri e non devono essere basate su nomi

    Nota:
    per l'account appena creato, se necessario, è ora possibile procedere all'attivazione di un pannello "Utente dominio".

    Nota:
    per l'account appena creato, se necessario, è ora possibile procedere all'Assegnazione risorse ad un sito (Limiti).

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  8. Server Virtuali - Assegnazione risorse ad un sito
    Tutti i domini creati per i propri clienti possono essere limitati nelle risorse in base alle proprie necessità.
    A titolo di esempio è possibile assegnare ad un sito un numero massimo di caselle posta oltre il quale non sarà più possible attivarne.

    Le risorse possono essere assegnate ed aggiornate in qualsiasi momento in base alle effettive necessità.


    Per gestire le risorse di un sito si dovrà accedere al pannello di amministrazione Plesk del server.
    L'indirizzo del pannello è nella forma https://www.nomesito.xx:8443

    • Selezionare il dominio desiderato dalla lista a centro pagina
    • Cliccare l'icona "Limiti"
    • Assegnare per ogni voce il valore desiderato
    • Premere il bottone "Ok" per salvare le impostazioni


    Attenzione:
    impostare il valore "Periodo di validità" significa assegnare al sito un periodo di attività. Raggiunta la data indicata il sito verrà automaticamente oscurato. Porre quindi estrema attenzione a questa impostazione e valutarne l'effettiva utilità.

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  9. Utilizzi non consentiti dei Server Virtuali
    Alcuni utilizzi del Server Virtuale NON sono consentiti come:

    - Utilizzo del server virtuale come server o client per software o sistemi Peer to Peer (P2P).
    - Utilizzo del server virtuale come nodo Torrent (o servizio similare).
    - Utilizzo del server virtuale come server IRC (Internet Relay chat) o per servizi similari.
    - Utilizzo del server virtuale come sniffer o analizzatore di rete.
    - Effettuare tentativi di accesso non autorizzato o disturbo verso altri server virtuali o fisici.

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  10. Visualizzazione errori PHP
    Tutti gli errori relativi al codice di un determinato sito sono registrati in tempo reale nel file error_log
    Il file è consultabile attraverso il pannello di amministrazione Plesk nella sezione "dominio > gestione log".


    E' possibile impostare la visualizzazione a video degli errori generati dal PHP procedendo come segue:
    • creare un file di testo sul proprio computer con il seguente contenuto:
      • php_flag display_errors on
      • php_value error_reporting 1
    • salvare il file chiamandolo .htaccess (includere il "." prima del nome!)
    • collegarsi via FTP al sito e caricare il file all'interno della document root (httpdocs)


    Da questo momento, richiamando le pagine dal browser, tutti gli errori saranno mostrati a video.



    Importante:
    la procedura descritta è applicabile esclusivamente ai server Linux.


    Nota:
    e' possible modificare il livello del report modificando il valore di error_reporting.
    Per maggiori dettagli consultare l'apposita sezione del sito del PHP:
    http://it.php.net/manual/it/function.error-reporting.php

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